La meravigliosa mail della Signora Angela Terzani Staude

Caro Marco,
ti ringrazio di essere così comprensivo, e voglio ancora ripeterti quanto mi ha commosso il tuo venire da così lontano per parlare di Tiziano. Quanto è commovente per me  il tuo conoscere ogni suo libro e ogni suo rigo.
E’ il tuo parlarne, così come sai parlarne tu, con tanta profonda comprensione e tanta attenzione che farà bene al mondo, perché ci ricorda che persone come Tiziano ci sono ancora, e che grazie ai loro libri non tramontano e possono continuare ad aiutarci a vederci più chiaro. 
Sia con la loro sensibilità che con la loro severità. Sì, perché Tiziano era anche molto  severo. Chiedeva molto a se stesso ma anche dagli altri. Il mondo è troppo pericoloso per viverci senza fare molta  attenzione a quel che si fa e quel che si dice. 
Con la superficialità con cui tendiamo a vivere oggi – e di cui con te è stato così istruttivo parlare e anche doloroso vedere quanto tu stesso ne soffri  – con questa nostra nuova superficialità e disattenzione causiamo tanti guai, votiamo per persone sbagliate e finiamo in nuovi disastri. 
E’ in nome dell’attenzione che ti ho pregato di non farmi dire parole che non ho detto, perché dette  così, come risultano dal testo che mi hai mandato, sono troppo aggressive.
Ti ringrazio insomma della persona rara che sei. E questo che ti scrivo qui, io sarei d’accordo se tu lo volessi mettere sul sito in ricordo della nostra bella, lunga chiacchierata qui a Firenze.
Un abbraccio affettuoso con tantissimi auguri per la tua vita,
angela 
Ti allego queste parole di  Galimberti in cui, sono sicura, ti riconoscerai.
Diffondilo quanto vuoi, io l’ho già guardato 3 volte.

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One thought on “La meravigliosa mail della Signora Angela Terzani Staude”

  1. Quella che doveva essere solo un’intervista è diventata una meravigliosa conversazione non solo sulla vita del compianto Tiziano Terzani, ma anche sul nostro presente e sul futuro di una società che sta perdendo la rotta, dirigendosi verso nuove e totalitarie tecnocrazie.
    Grazie Signora Angela Staude per l’onore concessomi

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