Il Rivoluzionario amico di tutti e “diversamente intelligente”.

Elogio al giornalismo indipendente

Massimo Pazzaglini personaggio istrionico e simpatico, un vero fenomeno della rete, che racconta con il suo accattivante accento romagnolo storie di vita quotidiana.

Il giornalismo è dolore, significa sanguinare durante la battitura del pezzo e sopratutto spaziare attraversando il proprio vuoto. Ho preso questo ambito patentino, dopo una lunga serie di viaggi, che mi hanno portato in zone pericolose ed ho condiviso le sofferenze di tanta gente lasciata all’abbandono.

Poi la mia vita di notte, quando decidevamo di muoverci in auto e di attraversare l’Est Europa, ancora ferita dal Comunismo, nelle sue campagne indietro anni luce, vivendo a contatto con i contadini, all’interno di strane “yurte”, spartendo con loro il misero pane.

Storie che nell’Italia pre-crisi erano lontane dal nostro immaginario: il bambino che inalava colla per stordirsi per i morsi della fame, la bella ragazza che emigrava in Occidente per lavorare dentro squallidi locali e per questo, senza pietismi ho sentito il bisogno di scrivere per far fronte al bisogno di raccontare.

Ho dubbi sulla mia professionalità, spetta ai miei lettori deciderlo, perché il mio know-how è altro, ma spero di poter continuare questo viaggio interiore che mi sono prefissato e vorrei tanto che qualcuno possa raccogliere in futuro la mia eredità.

E’ dopo articoli compassati, che ho deciso di dare un attimo un freno alla malinconia ed intervistare un particolare capo tribù, o meglio come ama etichettarsi un fuso di testa: Massimo Pazzaglini in arte Max, una specie di Mario Giordano più ruspante, che oltre alle problematiche della burocrazia mette a nudo storie di vita quotidiana, con energici soliloqui.

Un influencer divenuto rivoluzionario

Massimo Pazzaglini uno dei più famosi YouTuber italiani, che con la sua follia è entrato in rete mettendo in mostra una parlantina sciolta fatta di particolari aneddoti.

Delacroix si infurierebbe, immaginandomi Max come la sua “Libertà che guida i popoli“, ma non riesco a trattenere il riso pensandolo in questa veste rivoluzionaria.

M.I.:”Se divenuto il tormentano mediatico italiano per eccellenza, come mai questa scelta?”.

M.P.:” Durante il mio lavoro che svolgo nei mercati rionali cittadini, amo parlare con la gente che mi racconta le proprie vicende umane, così ho deciso di aprire un mio canale personale YouTube, per essere il loro portavoce.

Spesso bersaglio ciò che trovo ingiusto, sopratutto la nostra burocrazia e le alte tasse che stanno mettendo in ginocchio il paese, oltre a fare dei video con i miei follwers, in cui scherziamo sul tutto e sul niente. 

Gli italiani mi amano, si sentono capiti e si riconoscono nelle mie parole, che se pur banali portano a galla tante piccole verità. Nonostante abbia un grande riscontro mediatico tengo a precisare che sono lo stesso di prima“.

A proposito di società italiana

Massimo Pazzaglini:” Non ci stanno amministrando, ma ammaestrando“.

M.I.:”Sardine, razzismo ed anti razzismo, la società italiana sembra sbandare, ed a questo punto?”.

M.P.:”A questo punto cosa? In televisione mandano in onda Grande Fratello, L’Isola dei Famosi ecc e poi un altra soap-opera: la nostra politica. Le trasmissioni propongono sempre lo stesso ritornello, montato ad arte. Penso che non ci stanno amministrando, ma ammaestrando”.

M.I.:”Continuerai quindi con i tuoi video denuncia?”.

M.P.”Assolutamente, ci sono e non ho problemi  a dire la mia. Ti dirò di più, molti troll mi attaccano ma non controbatto, perché ho tanti followers che mi difendono a spada tratta. Questo mi fa piacere”.

Prendi le elezioni nel 2016 negli Stati Uniti che ho seguito con molto interesse. I miei amici americani mi sottolineavano di come l’establishment del tycoon avrebbe avuto la meglio sulla Clinton, mentre in Italia sembrava il contrario”.

Visibilità x Social=Guadagno?

M.I.:”Tutto questa visibilità sui social ti ha dato un riscontro economico?”.

M.P.:”You Tube non mi paga direttamente, ma sono arrivate tante proposte di pubblicità che ho declinato. La gente in questa maniera non mi avrebbe più creduto pensando che dessi più importanza al denaro che al mio vasto pubblico.

Comunque ho un progetto; mi muoverò in camper lungo la Penisola per promuovere le prelibatezze locali ed alcuni contractor mi hanno fatto delle proposte pensando di farmi essere un influencer del moto mondiale, data la mia grande passione.

Ad un altro imprenditore ho chiesto di rimediarmi una barca a vela sponsorizzata per fare il giro lungo le nostre coste in modo tale da promuoverle, cercando al contempo di sensibilizzare il mondo nautico, perché pur avendo un splendido litorale, manchiamo di attracchi e servizi.

Oggigiorno senza il Web sei perduto, ma bisogna essere bravi d’altro canto a reinventarsi con progetti originali, per non cadere nel turbinio dell’anonimato. Non è facile, sinceramene”.

Motori e Mattia Pasini

Mattia Pasini il pilota di cui il buon Max è un grande tifoso.

M.I.:”Ho saputo che sei un appassionato di moto”.

M.P.“Si molto ed ho fondato un fan club in onore del mio pilota prediletto Mattia Pasini, il cui nome è Bulirone, che in romagnolo stretto si utilizza quando si fa casino e ci sono degli imprevisti. Il mio pupillo era tra l’altro amico del compianto Marco Simoncelli.
Comunque seguo tanti altri giovani talenti, perché sono appassionato di Moto2 e Moto3 piuttosto che di MotoGP, e sosteniamo caldamente con un altro fan club Alessandro Gianluca, detto “Panino“.     

Saluto a Max ricordando Steve Jobs

Saluto Max  e rifletto sulle stupende parole di Steve Jobs, in cui mette in chiaro come il genio sia follia e come chi osa e non si adatti veda il mondo sotto un’altra prospettiva. Sono proprio quelli come Pazzaglini, che con il loro se pur originale modo di intendere la quotidianità a dare significato alla propria esistenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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