Gradara nel borgo degli innamorati e dei viaggiatori

Voglia di ripartire

Il sindaco di Gradara Filippo Gasperi sulla destra insieme ad un altro “primo cittadino”.

Nonostante sia ancora buio da un ristorante esce una signora che strabuzza gli occhi quando mi vede con tutto il mio armamentario. Mi saluta con un garbo malinconico.

Mi fa tenerezza e a di scapito della “geometria” della sua corporatura e dei suoi vestiti a buon mercato mette in mostra un signorilità d’animo quasi impercettibile.

Gli occhi cerchiati di nero sono l’emblema di come la nostra gente sia azzerata da una miseria economica e umana.

Forse questa anziana donna deve continuare a lavorare duramente per arrotondare la sua miseria pensione o probabilmente per aiutare la sua famiglia.

Colpa solo del Covid? La pandemia è stata la punta dell’iceberg e l’ultima foglia di fico in cui i colpevoli si nascondono per coprire le proprie manchevolezze.

Un piccolo cagnolino viene verso di me senza nessuna paura e si ferma mentre armo il drone. Assomiglia a un peluche piuttosto che ad un animale. Odora lo strumento e si mette al mio fianco quando spicco il volo.

Dopo aver fatto le prime riprese il mio “aiutante” mi fissa come per seguirlo e c’incamminiamo assieme sottostante le possenti mura cittadine. Rimaniamo assieme per una buona mezz’ora e quando è soddisfatto del suo favore mi abbaia scomparendo tra le rue in muratura.

L’atmosfera di Gradara è elettrizzante. La “capitale” degli innamorati vuole ripartire con rinnovato vigore, come mi sottolinea il gentile sindaco Filippo Gasperi, per ritrovare appieno la sua vocazione turistica, essendosi fregiata nel 2018 come il borgo più’ bello d’Italia, grazie al celebre programma “Alle falde del Kilimangiaro.

Una visita al Castello dopo un saluto San Leo

L’entrata all’interno del possente castello di Gradara.

La mattinata corre veloce e il lavoro è reso piacevole dall’amabilità dei cittadini, sempre pronti a darmi qualche bel suggerimento.

Finite le riprese decido di tornare a San Leo (San Leo un borgo in Romagna tra storia ed alchimia) per salutare una mia amica-lettrice e torno nuovamente a Gradara per visitare il castello che fu reso celebre dalla storia d’amore tra Paolo e Francesca.

Il maniero è una delle strutture militari medioevali meglio conservate d’Italia e funge da sua guardiano, perché giganteggia fieramente su tutto il contesto.

Dopo essere salito su di una robusta scala in legno entro nei suoi vividi segreti, fantasticando su intrighi e intrecci amorosi.

La sua storia si mischia con il mito di Sigismondo Malatesta (Sigismondo e Isotta l’amore prima dei “social”.), uno degli uomini d’arme e mecenati più’ celebri del nostro rinascimento o come lo apostrofo Ezra PoundIl miglior perdente della storia“.

La fortezza fu contesa tra le famiglie più’ potenti dell’epoca ed evidenzia la sua importanza strategica nel farraginoso tessuto politico rinascimentale.

Le stanze sono così ben conservate da far rivivere la quotidianità dei casati che vi hanno riseduto: Della Rovere, Borgia e i Medici, fin quando fu abbandonato.

Bisogna aspettare il 1920 quando la famiglia Zanvettori lo acquistò e grazie a costosi restauri lo riportò al suo antico splendore.

La rocca è celebre per una delle storie d’amore più famose dell’umanità; quella tra Paolo e Francesca, che furono cantati nella Divina Commedia da Dante Alighieri, perché uccisi dal marito di lei, Giangiotto Malatesta quando scoprì il suo tradimento.

Otra …on the road again…

Una foto di alcuni dei partecipanti più rappresentativi di Otra sui bastioni del borgo fortificato di Gradara (Associazione viaggiatori indipendenti).

Gradara inoltre è divenuta da qualche anno la patria dei viaggiatori indipendenti italiani che nel mese di giugno si riuniscono qui per raccontare le proprie esuberanti esperienze

Otra è l’associazione che riunisce questi disparati avventurieri, che nel teatro comunale narrano su posti estranei al turismo di massa.

Storie indimenticabili sulla guerra in Siria, riti animistici delle tribù centro africane, antiche sentieri sulla Via della Seta fino alla fredda Siberia.

Un Comune fuori dal comune

A Gradara il tempo si è fermato e le sue mura sono il simbolo della sua bellezza. La sua magia mi si è cucita addosso e non mi lascerà mai piu’.

Gradara è un “comune fuori dal comune“, perché ha delle caratteristiche estetiche uniche e sembra catapultarti indietro nei secoli, ma sopra tutto è il degno scenario dei viaggiatori indipendenti.

Ho cementato nuove amicizie accomunato dal grande desiderio di ripartire, perché come recita lo slogan di Otra: “Ci sono cose conosciute e cose sconosciute. In mezzo c’è il Viaggio”.

 

 

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10 thoughts on “Gradara nel borgo degli innamorati e dei viaggiatori

  1. Un articolo che coglie davvero lo spirito del viaggiatore e nel caso specifico trasmette anche l’atmosfera che emana il borgo di Gradara. Molto bello anche il video. Un piacere, inoltre, averti avuto con noi durante l’evento. Le persone di mentalità aperta, fine ed attenta sono sempre le benvenute tra di noi.
    Luca Pingitore – Presidente Associazione Viaggiatori Indipendenti – OTRA

    1. Un vero piacere aver partecipato a questa meravigliosa esperienza.
      Viaggiare significa vivere e voi tutti avete la giusta mentalità.
      Gradara, OTRA un desiderio di ripartenza.
      …ON THE ROAD AGAIN…

  2. Complimenti Marco hai fatto un ottimo lavoto con il drone, hai reso Gradara in maniera spettacolare.
    Molto bello anche il racconto del tuo montaggio mattutino, lo scambio con le persone del luogo. Hai reso epico io castello e le avventure di OTRA che veramente sono eccezionali. Grazie da 1 semplice viaggiatrice non così indipendente….

    1. Cara Ermina grazie davvero per la tua recensione. Penso che gli articoli debbano parlare delle proprie emozioni e dello scambio con le persone del luogo e i video sono efficaci per mostrare visivamente i borghi.
      Oramai fai parte di Otra e non sei piu’ una semplice viaggiatrice ma qualcosa di piu’ come d’altronde noi tutti.
      Grazie ancora Erminia.

  3. Meraviglioso video che mostra una Gradara a volo d’uccello che non conoscevo se non vista dai bastioni.
    Le auguro di continuare il suo viaggio per borghi, che ha da come ho potuto vedere animano i suoi articoli e montaggi e di poter viaggiare all’estero come i suoi compagni d’avventura.

    1. Grazie detto da un’abitante di Gradara fa ancora piu’ piacere. Il suo borgo merita ed era da tempo che volevo visitarla per omaggiarla con un bel articolo ed un video.
      A presto allora per un mio ritorno nel borgo degli innamorati ma anche dei viaggiatori.

    1. Le auguro di tornare perché Gradara merita una visita molto approfondita. Grazie di avermi contattato.

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