Costa Rica la mia nuova coscienza “green”.

Una nuova coscienza

In un mondo fragile, dominato dalla paura della pandemia e da un futuro incerto sento lo stimolo di dover tornare alle origini.

Il Covid ha mostrato tutte le fragilità dell’essere umano che invece di lavorare sinergicamente per debellare la crisi sanitaria ha preferito seguire diverse strade creando un caos immane.

La quotidianità è diventata un “campo di battaglia” a causa dei rapporti interpersonali deteriorati, perché la maggior parte delle persone litiga per un non nulla per poi lamentarsi su qualche social, arrogandosi il diritto di avere la verità assoluta.

Stiamo aspettando da più di un anno la sospirata “tana libera tutti“, ma troveremo un mondo diametralmente opposto a quello conosciuto.

Viaggiare significa vivere e nonostante mi senta soffocato da un nemico invisibile sento ancora l’ardore di mettermi in moto evitando le restrizioni di questo interminabile lockdown.

Figlio minore dell’era tecnologica ho da tempo sentito l’irrefrenabile bisogno di cambiare atteggiamento nei confronti  della mia dinamica vita e abbandonare l'”inquisitorio” Occidente per un “modus vivendi”  più semplice ed ergonomico.

Nonostante le mie avventure giornalistiche si sviluppino lungo l’Asia in cui ho cementato proficui rapporti lavorativi, ho preferito pensare al Covid come una opportunità per spostare la mia attenzione verso paesi come il Costa Rica, in cui risiede un innovativo spirito “green“.

Intervista all’ambasciatore Ronald Flores Vega

Ronald Flores Vega l’ambasciatore del Costa Rica nella sede di Roma

M.I.: “Purtroppo la prima domanda è d’obbligo. Come ha affrontato la pandemia il Costarica? Com’è all’attualità la situazione e sopra tutto quali sono le restrizioni per recarsi in visita?“.

R.F.V.:” La situazione quotidiana della pandemia può essere monitorata sul sito web del Ministero della Salute del Costa Rica (http://bitly.ws/cTzp).

Al 20-04-2021, ci sono 231.967 casi accumulati, di cui attivi 29.697 (13%), guariti 199.166 (86%), deceduti 3.104 (1,3%).

Il sistema di vaccinazione è attivo e funzionante ed è uno dei più avanzati in America Latina.

Ad oggi non ci sono restrizioni per entrare nel territorio nazionale. Non è richiesto il test anti-Covid, ma solo munirsi di un’assicurazione sanitaria e compilare on line un modulo denominato “Pase de Salud“: (https://bit.ly/3tGXeT9).

Direzione ecosostenibilità

Il Costa Rica è divenuta una delle mete più gettonate da un turismo eco sostenibile.

M.I.: “A differenza di Panama, dove la capitale ha giocato al rialzo dei suoi grattacieli, realizzando un down town sullo stile di New York, il Costa Rica ha giocato sull’eco sostenibilità. Quali sono le linee guida del vostro progetto?“.

R.F.V.:” L’interesse per il Costa Rica è quello di promuovere il turismo progettando la Natura. La maggior parte degli hotel offrono un servizio personalizzato non massivo (importante nell’era Covid).

Molti alberghi sono piccoli e generano dividendi per proprietari locali e la comunità (posti di lavoro e altre attività correlate).

Turismo e natura

I colori del Costa Rica ti entrano nella pelle, ingentilendoti l’animo.

M.I.: “Celebre per la sua natura incontaminata e i suoi vulcani il Costa Rica è una meta sempre più ambita per un turismo di naturalistico. Quali sono i numeri delle presenze italiane?“.

R.F.V.:” Per trovare i dati statistici di ogni paese è possibile andare sul sito web: https://www.ict.go.cr/es/estadisticas/cifras-turisticas.html

Luoghi d’interesse

L’area archeologica di Guayabo uno dei siti maggiormente visitati.

M.I.: “Oltre al turismo naturalistico quali sono i punti forti del vostro paese?“.

R.F.V.: “Sicuramente quello nelle zone agricole (piantagioni di caffè, allevamenti, ecc.) dove si entra in contatto con la cultura costaricense e i parchi archeologici, ecc.”.

Costa Rica come opportunità. Domanda a Brigitte Aguilar

Brigitte Aguilar incaricata della promozione del commercio estero.

M.I.: “In un mondo dominato dalla tecnologia, dagli algoritmi e dalla digitalizzazione, avete dei progetti innovativi di sviluppo per incentivare gli investimenti esteri?“.

B.A.: “Buonasera. Come rappresentante dell’Ente del governo del Costa Rica, incaricato della promozione del commercio estero (PROCOMER), ho il piacere di condividere alcune informazioni che spero possano essere utili.

Se un imprenditore desidera trasferire l’attività commerciale in Costa Rica potrà usufruire dei migliori incentivi fiscali sugli utili di impresa: primi anni fino allo 0% tasse sugli utili (100% esenzione), nei 4 anni successivi 15% tasse sugli utili (50% esenzione).

I benefici possono essere rinnovati per periodi successivi di 8 anni nel caso di ulteriori significativi investimenti.

Pe maggiori informazioni si può visitare il sito web: http://www.investcostarica.com

Il logo della camera di commercio internazionale del Costa Rica.

Per quanto riguarda la nostra economia “green“, il contesto globale della pandemia ha lasciato il posto a un particolare interesse per l’uso delle energie rinnovabili e ad una diminuzione dei combustibili fossili, che ha effetti ambientali, economici e sociali a breve termine.

In questo caso il Costa Rica è stata riconosciuta dal 2015 per la produzione di oltre il 98% di energia elettrica da fonti rinnovabili (secondo i dati del National Energy Control Center), che è un esempio per altri paesi.

Questo posizionamento è un incentivo per promuovere i beni e servizi di questo settore nel mercato internazionale.

Le aziende costaricensi con un focus su questa attività possono prendere parte a queste tendenze globali adattando i loro modelli di business e fornendo servizi in questa linea come: sviluppo di soluzioni per la generazione di energia solare, eolica e idroelettrica, consulenze e certificazioni per l’efficienza energetica, progettazione e installazione di biodigestori, tra gli altri.

Un’economia green il vero marchio di fabbrica de meraviglioso Costa Rica.

Secondo i dati della Banca Centrale, le esportazioni di servizio di generazione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica hanno raggiunto i 15,9 milioni di dollari nel 2018″.

Italia-Costa Rica numeri di un binomio vincente

Lo skyline di San Jose è il sintomo di un paese meno speculativo e teso al rispetto dell’uomo e della natura.

M.I.: “Quali sono le possibilità per le aziende italiane che vogliono esportare o delocalizzare nel vostro paese?“.

B.A.:” Per quanto riguarda i dati dell’interscambio commerciale tra Italia e Costa Rica:

  1. Principale prodotti esportati nel 2019; 45% banane, 44% ananas, 5% caffè oro, 1% melone, 1% frutta tropicale in conserva. 139 le aziende che hanno esportato e 132 i prodotti esportati.
  2. Principali prodotti importati nel 2019: 12% medicamenti, 2% macchine per imballare, 2% mobili e le sue parti, 2% lamine plastiche e 2% tessili”.

Futuro di un giovane paese

Il desiderio di un viaggio inesauribile che da Panama mi porterà verso il Centro-America.

M.I.: “Torniamo a lei ambasciatore. Il Costa Rica come buona parte del Centro-America ed a differenza della vecchia Europa ha dalla sua una grande risorsa: l’anagrafica del suo paese. Come vede il futuro del suo paese?“.

R.F.V.: “Il futuro del Costa Rica così come del resto del mondo, dipende dalla solidarietà del lavoro congiunto economico, sociale e ambientale.

Il Costa Rica è un paese neutrale senza esercito dal 1949 che crede nella pace, nel multilateralismo e nel diritto internazionale.

Il futuro è nella protezione della Natura ed è per questo che il Costa Rica ha il 52% del suo territorio coperto da foreste o zone protette”.

Voglia di Costa Rica

Vulcani e natura un binomio perfetto per un turismo “green“.

Il Costa Rica è una piccola nazione eppure ha avuto l’intelligenza di cambiare la rotta grazie ad un approccio meno avido e più gentile nei confronti della sua gente.

Una coscienza green che dovremmo auspicarci per trovare la pace in questo folle mondo.

 

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