Civitella del Tronto questione di resilenza al tempo del Covid.

Civitella del Tronto la “Fidelissima”

La meraviglia di un borgo con delle grandi potenzialità turistiche,  ancora non del tutto sfruttate.

Grazie alla sua posizione strategica Civitella del Tronto è stata messa al riparo non solo da attacchi nemici, ma fortunatamente anche dall’imbarbarimento delle masse, che per raggiungerla devono avere una seria motivazione culturale.

Il bellissimo borgo ha tutto il gusto di una città di frontiera a cavallo tra due regioni e il suo tessuto urbano regna su di un contesto naturalistico impareggiabile.

A distanza di anni sono ancora tangibili gli sfregi del terremoto e ci mancava solo il Covid a frenare la sua ricostruzione e sopratutto la sua apertura al turismo straniero.

Merita un elogio la mia città “domenicale“ ed ho voluto intervistare il primo cittadino per esportare la bellezza del nostro territorio, lungo il percorso giornalistico che mi sono prefisso.

Intervista al Sindaco Cristina Di Pietro

Il Sindaco di Civitella del Tronto: Cristina Di Pietro, ha parlato della vulnerabilità del territorio, dovuto ad eventi infausti, ma anche della grande voglia di ripartire grazie a lungimiranti progetti.

M.I.:”Siamo in Abruzzo nel Comune di Civitella del Tronto ospiti del Sindaco Cristina Di Pietro.

Dopo il terremoto è arrivato il duro colpo del Covid-19, anche se dalla sua il borgo ha una particolare ubicazione ed un contesto ambientale impareggiabile, adatto ad un naturale distanziamento sociale.

Potrebbero nascere nuove opportunità, poiché dopo la dura lezione impartita dal lockdown si preferiscono i piccoli centri a danno delle affollate metropoli?“.

C.d.P.:”Abbiamo avuto tanti problemi, prima il terremoto, poi la frana che ha coinvolto la frazione di Ponzano ed alla fine il Covid, aggravando una situazione già difficile di per se.

Nonostante tutte le difficoltà, credo che Civitella possa cogliere in questo momento delle occasioni, perché la sua realtà garantisce il giusto distanziamento sociale, ed ha i giusti connotati storici, naturalistici e ludici, con la sua estesa fortezza di circa 25 mila metri quadri di estensione, le Gole del Salinello, fino al nuovo Parco Avventura.

Chi decida per un turismo in sicurezza, disertando luoghi affollatissimi come mare e città d’arte classiche, può optare per Civitella, infatti dalla totale riapertura c’è stato un aumento delle presenze rispetto ad altre Regioni”.

Ripartire da Civitella del Tronto

Civitella al tempo del Covid,. Un naturale distanziamento sociale può essere un elemento importante per aumentare le presenze turistiche.

M.I.:“L’Italia durante le giornate del lockdown, ha dimostrato tutta la sua fragilità economica, sociale e legislativa.

Ci indigniamo quando ci paragonano alla Grecia e citiamo un’età dell’oro fatta di storia e manifatturiera.

Da primo cittadino non pensa che la nostra rinascita potrebbe ripartire proprio da borghi come Civitella?”.

C.d.P.:”Inanzi tutto penso che l’Italia sia un grande paese, che deve recuperare la sua centralità persa da un decennio, come sono altresì convinta dell’importante ruolo svolto dal nostro entroterra, in cui sono radicate le nostre tradizioni e la nostra cultura.

Nella fase della ricostruzione in Abruzzo c’è stata un’eccezionale nevicata e Civitella è stata tagliata fuori dal mondo, non potendo usufruire dei beni di primaria necessità, eppure tanti miei concittadini, nonostante le avversità hanno preferito rimanere in città, lottando per la sua rinascita.

Un particolare che evidenzia il grande attaccamento della mia comunità al nostro retaggio storico e sociale”.

Una città di record su cui puntare

Museo delle armi
Il Museo delle armi all’interno della Fortezza di Civitella del Tronto.

M.I.:“Civitella ha tanti record, una delle fortezze più grandi d’Europa, il vicolo più stretto d’Italia conteso con la città di Ripatransone. Oltre a queste caratteristiche quali sono i progetti edilizi e sociali sui cui state puntando?”.

C.d.P.:”Sono di parte e per me Civitella è il borgo più incantevole d’Italia, anche se rispetto ad altri non ha raggiunto l’apice della sua vocazione turistica.

Avevamo avviato grandi progetti, che chiaramente hanno subito una battuta d’arresto; in primis il restauro della funzionalità della fortezza, ottenendo tra l’altro degli importanti fondi dal Mibact per la sua valorizzazione turistica.

Di conseguenza stiamo lavorando ad un’offerta innovativa, capace di attrarre ancor più visitatori stranieri e non, pensando che prima del sisma le presenze toccavano le 50 mila unità.

Con il suo totale recupero il nostro monumento principale fungerà da “contenitore” per tutto l’Abruzzo, in cui sara possibile organizzare manifestazioni di elevata caratura, dotandolo con tutta una serie di novità tecnologiche”.

Civitella servizi diffusi

La sua posizione è stata d’aiuto contro attacchi frontali da parte delle forze sabaude, per la conquista dell’ultima roccaforte borbonica.

M.I.:”Santo Stefano di Sessanio è divenuto celebre per il suo albergo diffuso ed il turismo ne ha giovato. Avete mai pensato ad un progetto similare ed a nuove innovazioni tecnologiche per aumentare la vostra visibilità?“.

C.d.P.:”Un progetto speculare a quello di Santo Stefano di Sessanio era in cantiere qualche anno fa, poi per una serie di ragioni ci siamo fermati e il sisma ha stravolto le priorità della nostra amministrazione.

Stiamo cercando di potenziare tutta una serie di servizi dedicati al turista, per farlo immedesimare nel nostro retaggio storico e naturale, promuovendo anche il nuovo Parco Avventure, inaugurato lo scorso anno.

Purtroppo paghiamo lo scotto di avere pessime strade, che impediscono di raggiungere agevolmente Civitella e perciò stiamo interloquendo con gli enti sovra comunali, onde sistemare la viabilità.

Non possiamo creare servizi turistici all’avanguardia ed avere difficoltà simili”.

Chiarezza di un cittadino

Il Parco Avventure, nuovo polo ludico ed attrattivo di una città dalle tante offerte turistiche.

Mi è piaciuto il modo con cui il sindaco si è interfacciato con me: chiaro e sintetico, senza quei fronzoli cari alla nostra nomenclatura politica.

Crediamo nel suo progetto di rilancio e speriamo che Civitella non sia stata solo una “Fidelssima” per i Borboni, quanto per noi abruzzesi saldi nell’amore verso la sua città.

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